Io le mie ‘amiche papere’ (di Paper Project 😉 ) le adoro. È stato amore a prima vista da subito, e quindi ho accolto con estremo entusiasmo la loro proposta di partecipare a una giornata con cameo. Tra l’altro io l’anno scorso ero una delle foodblogger del loro sito, dolcidee.it, dove mi divertivo a declinare i loro prodotti in ricette carine spiegate e fotografate step by step.

Siamo andate in pullman a Desenzano, la mia residenza estiva ;), e c’era un bel clima da gita scolastica (io ovviamente ultimo posto in fondo).

DolceCasa cameo è una location che già conoscevo perché durante l’anno organizza giornate in cucina per i bambini e io avevo portato Matteo e Leone a fare crostatine e biscotti – perfettamente vestiti da cuochi, con tanto di cappello – e ancora se lo ricordano!

leone-dolcecasa-cameo

Noi blogger di Paper Project invece eravamo chiamate (rettifico: chiamati, c’era anche un uomo) a diventare ‘stilisti’ del budino cameo per reinterpretarlo e trovargli una nuova veste all’interno di una nostra creazione.
Lo spazio cameo si trova subito all’uscita della A4 e nel giardino perfettamente curato ti accoglie una mucca, gigantesca e sorridente.
L’interno è ampio, luminoso e giocato sui toni del bianco e su tutto spiccano le mega scaffalature che espongono i prodotti cameo e Paneangeli – anche alcuni che non avevo mai visto. Ma la cosa che attirava di più la mia attenzione, anzi che mi rapiva proprio, era la stupenda dotazione di elettrodomestici.

dolcecasa-cameo-desenzano

C’è un’isola gigantesca, che credo possa accogliere a cucinare fino a 40 persone, con piastre di ultima generazione e alle sue spalle un’intera parete di forni e frigoriferi oversize, praticamente il paese dei balocchi per me.
E quando il mio budino ha avuto bisogno di raffreddarsi, ho anche scoperto, nascosto nella cucina, l’abbattitore più grosso che io abbia mai visto.
Questa stupenda attrezzatura era corredata anche di due chef pasticceri che ci hanno supportati per tutta la giornata, rispondendo prontamente alle nostre richieste di aiuto e fornendoci ogni tipo di ingrediente-accessorio-consiglio che imperterriti reclamavamo.
Credo che per loro sia stato più snervante gestire quella giornata piuttosto che quelle dedicate ai bambini delle scuole elementari.

La gara – perché poi di questo si trattava- si è svolta tra risate generali, attacchi di panico e continui assaggi di tutti gli impasti (e anche del buffet che hanno allestito a ora di pranzo, su cui ci siamo lanciati rischiando di far bruciare le nostre torte abbandonate a se stesse nei forni).

Insieme a noi era stata invitata una giuria, composta da Federica Visconti, Katamashi e infine
Marina Malvezzi, che ci ha seguite per tutto il giorno e alla fine ha incoronato tre bravissime miss, nell’ordine:

vincitrici-concorso-cameo

Anna Franceschi
Letizia Cilente
Linda Bourne

Io non ho vinto -chiedo scusa ai fans delusi- nonostante la notte prima avessi disegnato un bellissimo progetto della torta che avrei preparato; eccola qui in tutto il suo splendore 😉

tortaCameo

Non ho vinto ma mi sono divertita tantissimo, e soprattutto ho portato a casa una mini valigia di prodotti cameo. Per cui restate sintonizzati, si prevede invasione di dolci 😉