Addio triste insalatina, panino al volo e snack dell’ultimo minuto, addio sosta alla macchinetta del caffè, la soluzione per una pausa pranzo salutare al lavoro c’è e si chiama schiscetta.

L’evoluzione della schiscetta in ambiente 2.0 punta sulla scelta degli alimenti – qualità e stagionalità prima di tutto-, sulla contaminazione degli ingredienti e sulla creatività per appagare occhio e palato in un colpo solo,  parola di Alessandro Vannicelli, che della schiscetta ne ha fatto un blog,  uno stile di vita e un libro La Schiscetta Perfetta, pubblicato da De Agostini.

 

Una tendenza in crescita fra studenti e lavoratori,  quella della schiscetta si rivela una buona abitudine per un consumo di piatti sani ed equilibrati, con attenzione al sapore senza dimenticare il risparmio.

Ecco i consigli utili per preparare la tua pausa pranzo versione schiscetta, con alcuni tip bon ton che non guastano mai.

1. STAGIONALITA’, VARIETA’ E CREATIVITA’

L’attenzione alla scelta di prodotti che seguono il ritmo delle stagioni guiderà la varietà della vostra schiscetta: frutta e verdure da combinare con pasta, riso, quinoa, amaranto e tanto altro a cui aggiungere sempre un tocco di estro e creatività pescando idee anche fuori dalla cucina prettamente di casanostra.

2. PIETANZE SEMPLICI E POCO ELABORATE

La scelta delle pietanze oltre che rispondere ad un sano bilanciamento dei nutrienti, deve essere funzionale al momento della fruizione del pasto onde evitare spiacevoli sbrodolamenti e sbriciolamenti poco eleganti sulla scrivania che condividi magari con il tuo collega. Piatto semplice vuol dire anche tempo ridotto in fase di preparazione!

3. L’ABC DELLA SCHISCIA

Archiviata la vecchia sportina da “schisciare” (ovvero schiacciare), oggi la scelta in commercio è davvero varia: contenitori ermetici e/o termici in plastica, bento box giapponesi, dotate di praticissimi scompartimenti per facilitare la conservazione, il trasporto e il consumo del pasto in ufficio. Da non dimenticare un minimo di mise en place: posate e tovaglietta, funzionali, e se possibile di buon gusto.

4. PESCE E CAVOLI VIETATISSIMI

Onde evitare un linciaggio per disturbo “all’ odore pubblico” evita il pesce e i cavoli, che notoriamente hanno dei profumi non proprio invintantissimi al chiuso di una stanza d’ufficio.

5. INSALATE MULTIVITAMICHE

Il regno incontrastato della schiscia risiede nelle insalate da combinare con frutta e verdure multicolor, formaggi freschi e molli, frutta secca e tanto altro.  Quasi assoluto il divieto per la classica lattuga e spazio alla creatività: insalata di radicchio pere e noci, rucola asiago e speck, o la combo mozzarella/pesca o mango o melone, per sapori più freschi e adatti ai prossimi mesi.

6. PASTA

OK alla pasta fredda con verdura frutta e legumi ci si può davvero sbizzarrire. Occhio alla pasta da riscaldare nel microonde perché potrebbe risultare molliccia, ad ogni modo imposta  l’elettrodomestico ad una potenza medio-bassa.

Non resta che metterci in modalità “avvio schiscetta”, pregustando lo scatto da immortalare seguito dall’hashtag #schiscettaperfetta, invece per tutti gli imbruttiti della schiscetta, ovvero quelli che non vogliono abbandonare l’idea stanca, ncessaria e riparatoria della pausa pranzo vecchio stile, l’account La schiscetta di merda vi aspetta!

 

Ma io non ve lo consiglio…;)