Con l’arrivo della primavera si ha sempre più voglia di sapori freschi e leggeri (speriamo non sia già l’ansia da prova costume!).

Ecco perché vorrei proporvi questa ricetta, adatta a tutti in quanto senza glutine e latticini.

Estremamente versatile in cucina, il finocchio è un ortaggio che contiene pochissime calorie.
Molto ricco di sali minerali, soprattutto potassio, calcio e fosforo, utili per rinforzare le ossa e per prevenire crampi e stanchezza. Contiene molte vitamine, in particolare la vitamina A, la vitamina B e la vitamina C, sostanza molto importante nella prevenzione di numerose patologie perché rafforza il sistema immunitario e svolge un’efficace azione antiossidante.

Al finocchio sono riconosciute doti benefiche e di sollievo in caso di problemi intestinali, oltre che per emicrania e alta pressione sanguigna. Viene utilizzato anche nella terapia di alcuni disturbi femminili, in particolare in menopausa, per il suo contenuto di fitoestrogeni.

Ingredienti

400 gr riso Carnaroli
3 finocchi biologici
1 scalogno piccolo
1 cucchiaino di semi di finocchietto selvatico
½ cucchiaino di zenzero in polvere
1 limone
4 rametti di finocchietto selvatico
Olio evo
Sale rosa dell’Himalaya
Brodo vegetale q.b. (preparato con porro, carote, sedano in 3 litri di acqua)

In un tegame largo mettere lo scalogno tritato finemente e farlo appassire con un po’ di olio. Tagliare i finocchi a pezzettini e unirli allo scalogno. Quando i finocchi sono traslucidi, aggiungere il riso e farlo tostare per qualche minuto girandolo spesso (il riso non va mai sciacquato prima, perché utilizzeremo il suo stesso amido per ottenere una buona mantecatura anche senza l’uso di burro o formaggio).

A questo punto cominciare ad aggiungere il brodo fino a coprire il riso e girare di tanto in tanto. Continuare così aggiungendo man mano che il riso assorbe il brodo.

Quando manca qualche minuto alla fine della cottura del riso aggiungere i semi di finocchio, la scorza di limone e una spolverata di zenzero.
Aggiustare di sale e pepe e aggiungere qualche rametto di finocchietto, quindi portare a termine la cottura.
Servire caldo e decorare con un rametto tenuto da parte.

*Questo articolo contiene alcune considerazioni e consigli, ma prima di seguire un regime alimentare specifico, è sempre bene consultare il proprio medico