Questo post assomiglia a un minestrone, a una ricetta cosiddetta ‘svuota frigorifero’. E’ Pasqua, sto per partire fra poche ore e faccio pulizia, nel frigor e nelle cartelle del pc.

Nel titolo ho scritto ‘capra e cavoli’ perché in un solo articolo unisco tre cose insieme: 1) è appena stato il compleanno di questo bel posto da cui state leggendo, Paper Project; 2) arriva Pasqua e ho le solite amiche -incapaci in cucina- che cercano le mie ricette come le Sacre scritture (basta un qualsiasi altro blog replico io, ma si sa, la fiducia di un’amica è insostituibile; 3) la papera Paola mi chiede di scrivere una ricetta a tema pasquale.

Eccomi qui allora, e procediamo con il primo punto. Mi ha fatto un sacco piacere prendere parte a questo primo compleanno, l’ho sentito un pochino anche mio, non perché io dia un contributo fondamentale al progetto (per niente direi 😉 ) ma perché conosco le papere fondatrici, le fondamenta di questa casa e devo dire che mi piacciono proprio. Ammiro soprattutto l’ardire che hanno avuto di credere in questa ‘follia’ e di perseverare per vederla crescere. L’insistenza nel nutrirla quando in pochi davano loro credito, e ho gioito con loro per la soddisfazione di vederla festeggiare davanti alla prima torta di compleanno. Abbiamo fatto da poco una viaggio insieme: neanche alle medie l’atmosfera era così divertente. Sì, perché son proprio simpatiche ‘ste papere. E sono anche tutte competenti, eh, mica solo pettinatrici di bambole! C’è quella che mette solo vestitini con maniche a sbuffo, quella che vuole che io ricominci a mangiare colla come facevo da bambina, quella che mi chiede sempre i gossip e quella che mi chiede i post (ha ragione, sono sempre in ritardo), quella che ha i gadget più invidiati del mondo (io le invidio molto quelli a tema sessuale), quella che ama bere (ok, questa vale per tutti), quella che sogna il forno KitchenAid ma non lo vince, quello #figodiriflesso (che è tra i miei preferiti, lo ammetto), quello che ha imparato a usare la pasta madre, ma sua moglie non osa dirgli che fa un pane non proprio dei migliori (ops, adesso l’avrà scoperto), quella che le dedicano i video per il compleanno e il moroso non è geloso, quelle che vogliono che io scriva una rubrica a tema sessuale (ecco, ci risiamo) e quella che ultimamente ha la fissa della corsa perché ha scoperto che il nuovo must è il #bikinibridge. Purtroppo ho scoperto ieri che c’è anche una a cui non sono simpatica. Questo mi dispiace molto, soprattutto perché non lo sapevo. Ovvio che non si può piacere a tutti, ma se lei ha detto così –e io ne ignoro il motivo- probabilmente devo aver detto o fatto in passato qualche cosa che le ha dato fastidio, e quindi spero che un giorno abbia voglia di dirmelo, così potrò chiedere scusa e magari porre rimedio. Ok, qui le amiche extra-Paper si staranno chiedendo se la ricetta arriverà mai o no, che loro hanno la suocera a pranzo e non sanno cosa cucinare. E va bene, eccola qui, anche se io sarei potuta andare avanti ancora a parlare delle papere e a quanto ci divertiamo insieme.

Buon compleanno signore e buona Pasqua, e grazie per avermi adottata 😉

pasquaPaperProject

Torta salata ai carciofi

6 carciofi

pasta sfoglia già pronta (ve l’ho detto che è per le mie amiche impedite!)

50 g ricotta di pecora

50 g scamorza

2 confezioni di panna da cucina vegetale

2 uova

1 cipollotto fresco

noce moscata

sale e pepe

Pulite i carciofi: indossate i guanti usa e getta se non volete ritrovarvi le mani nere, eliminate le parti esterne più dure, tagliateli a metà ed eliminate la ‘barbetta’. Mano a mano che procedete mettete i carciofi in una bacinella con acqua e il succo di mezzo limone, altrimenti diventeranno neri. In una pentola antiaderente fate un piccolo soffritto con olio e cipollotto e mettete a cuocere i carciofi a pezzi aggiungendo acqua un po’ alla volta finché diventano teneri. In una ciotola poi mescolate formaggi, uova, panna, carciofi, noce moscata, sale e pepe (se non la volete tutta di verdure potete aggiungere un po’ di prosciutto). Se fosse troppo liquido il composto aggiungete un po’ di pan grattato. Scegliete una teglia da forno, ricopritela con carta da forno e stendete la prima sfoglia facendola un po’ uscire dai bordi. Poi mettete il ripieno, livellatelo e ricoprite con un’altra sfoglia ritagliando gli eccessi. Con quel che avanza fate delle stelline con un piccolo tagliabiscotti e attaccatele al coperchio di sfoglia bagnandole con un goccio di acqua. Chiudete i due cerchi di sfoglia ai lati facendo aderire i bordi e formando un cornicione, ma non troppo spesso, altrimenti non cuocerà. Spennellate con un po’ di tuorlo o con un po’ di latte tutta la superficie. Con uno stuzzicadenti praticate dei forellini sulla pasta sfoglia in modo da far evaporare il calore. Ponete in forno caldo a 180° e cuocete per circa 30-40 minuti.