Lungo la Mosella, alla scoperta di una delle più vecchie regioni vinicole del mondo. Hanno cominciato i Celti e i Romani e la coltivazione della vigna è ancora oggi importante. Dai filari, che seguono ordinati le evoluzioni incredibili di questo fiume, nascono alcuni dei vini bianchi migliori del mondo.

E’ la quinta regione vinicola tedesca, con ben 9 mila ettari a vigna in uno dei paesaggi vitivinicoli più belli che si possa immaginare. Ci vuole almeno una settimana per godersi e scoprire al meglio questa regione ricca di sorprese e di eccellenze
Il vitigno principe è il Riesling che qui si esprime al suo meglio, aiutato dal clima caratterizzato da autunni lunghi e soleggiati

I quasi 250 chilometri delle Strada del Vino della Mosella permettono di scoprire uno dei paesaggi viti-vinicoli più belli d’Europa. Il corso del fiume è straordinariamente tortuoso e scenografico, costellato di vigne ripide, castelli e paesini pittoreschi. La strada che si ostina a seguirne percorso è una gioia per chi ama guidare, e le cantine che si incontrano lungo il tracciato, o con brevi deviazioni, riservano sorprese a non finire anche al più esigente dei palati.

Mosella-fiume

Partiamo da Coblenza, antica residenza dei principi di Treviri, che sorge alla confluenza della Mosella con il Reno. Proprio per la sua posizione strategica, già i Romani, nel IX secolo a.C., vi avevano fondato un presidio militare. Da tempi immemorabili rappresenta un importante crocevia per gli intensi scambi commerciali fluviali. Lasciata la città seguiamo il corso della Mosella, 545 chilometri d’acqua che, dai Vosgi Meridionali, in Francia, segnando il confine tra Germania e Lussemburgo, vanno a gettarsi nel Reno. La prima tappa è Wehlen dove troviamo 2 cantine storiche della regione: J.J. Prüm e Markus Molitor.
Sono quattrocento anni che i Pru?m coltivano vigne sulla Mosella in terreni “tra i piu? favorevoli lungo l’intero fiume”, come scriveva gia? nell’Ottocento uno storico di queste parti. E quando chiediamo a Manfred Pru?m, elegante signore sulla settantina, il segreto dei suoi eccezionali Riesling, risponde che “non c’e? alcun segreto, che il pregio forse e? dovuto al lavoro delle generazioni precedenti”. Una parte del merito però va riconosciuta ai 22 ettari di vigne, in gran parte di piede franco, sparse fra le parcelle più vocate della regione. In particolare i 5 ettari di Wehlener Sonnenuhr, che comprendono quella “vigna della Meridiana” dalla quale nascono capolavori della casa Pru?m, vini che hanno raggiunto quotazioni di oltre 1000 dollari a bottiglia.

Mosella-filari

Anche nel caso dell’azienda Molitor parliamo di almeno 8 generazioni di vignaioli. Quando Markus cominciò a condurre l’azienda di famiglia, nel 1984, aveva 20 anni e 3 ettari di vigna. Oggi, di ettari ne ha 40 e produce 150 Riesling di cui 60 Auslese e 13 Eiswein. La sua è una delle aziende più complesse da inquadrare e bisognerebbe fermarsi un paio di anni a degustare per poter parlare con cognizione di causa di questi vini. Zeltinger Schlossberg, Zeltinger Himmelreich, U?rziger Wu?rzgarten, Erdener Treppchen, Wehlener Sonnenuhr, Graacher Himmelreich, Graacher Domprobst sono solo alcuni dei “grand cru” di casa Molitor. La produzione è ossessivamente finalizzata al rispetto delle singole parcelle. Rese bassissime, vendemmie il più tardive possibile, fermentazioni lente solo con lieviti propri, uso del legno in percentuale. Il risultato è capace di convertire al culto del Riesling anche il bevitore più scettico.

Mosella-castello

La tappa successiva è Bernkastel-Kues, una piacevole cittadina adagiata al centro di una grande ansa del fiume e circondata da vigne e castelli. Questa è considerata una delle zone più vocate dell’intera Germania, grazie al clima, al terreno, e all’inclinazione ideale del territorio che consente all’uva di sfruttare al meglio i raggi solari. A proposito di vino, bisogna fare un salto alla casa vinicola Dr. Thanisch, nella frazione di Kues. In proprietà poco più di 20 ettari sparsi fra le vigne più famose della regione, inclusa quella Doctor di cui sopra. Il risultato è un Riesling, il Bernkastel Doctor, che si piazza regolarmente fra i primi 100 vini al mondo.
Poco distante, l’azienda Dr. Loosen vanta oltre 200 anni di storia. Quando Ernst Loosen ne assunse il controllo nel 1988, capi? che le viti a piede franco di 60 anni in media, nei vigneti piu? vocati nella Mosella centrale, gli offrivano la materia prima per creare vini di sbalorditiva intensita? e di classe mondiale. Tutte e sei le principali vigne dell’azienda Dr.Loosen furono classificate come “Grand Cru” nella classificazione prussiana del 1868 e garantiscono uve superlative. Il risultato è nel bicchiere. Anno dopo anno, Ernst Loosen è diventato una sorta di alfiere del Riesling nel mondo. Presidente della “Riesling Association” nata per promuovere la conoscenza di questo vitigno, nel 2005 viene riconosciuto Man of the Year da Wine Spectator e, nel 2006, White Winemaker of the Year da Decanter. I suoi Riesling sono caratterizzati dalla diversità che riflette le caratteristiche dei diversi terroir dai quali originano.
Da Bernkastel-Kues partono le imbarcazioni turistiche che permettono di andare alla scoperta della Mosella a pelo d’acqua: ottima occasione per godere del paesaggio da una prospettiva diversa. Da prendere in considerazione anche la bicicletta, visto che tutto il lungo Mosella è attrezzato perfettamente per questo tipo di turismo: dalle piste ciclabili alle aree di sosta attrezzate.

Ancora anse, ancora vigne, fino al paesino di Brauneberg, dove troviamo la cantina di Fritz Haag. La zona, gia? citata in un documento datato 1605 che ne attesta la vocazione vinicola gia? dal tempo dei Romani, è giustamente famosa. Fra gli estimatori dei Riesling provenienti da questa microzona della Mosella troviamo Napoleone, Thomas Jefferson e la famiglia reale inglese da generazioni. I vini provenienti dai 2 cru, Brauneberger Juffer e Brauneberger Juffer Sonnenuhr, vengono considerati come le massime espressioni varietali.
L’azienda Fritz Haag possiede 7,5 ettari, con il 100% di Riesling, molti dei quali si trovano nella parte piu? pregiata di questo “lage”: ossia nel Juffer-Sonnenuhr. I vini di Fritz Haag combinano finezza, profondita? e complessità. La vinificazione è tutta all’insegna della tradizione: fermentazione a freddo in acciaio o in legno, 60 hl di resa media per ettaro, uso di lieviti naturali.
Da Brauneberg a Leiwen sono una ventina di chilometri nel cuore della zona di produzione vinicola della Mosella. Si viaggia accompagnati dall’ordine esatto dei filari che la fatica dell’uomo ha saputo imporre ai fianchi dei colli nel corso dei secoli.

Mosella-cantine

Proprio a Leiwen, troviamo un’altro brillante esempio di come i vini di Mosella possano arrivare a livelli di eleganza e complessità entusiasmanti: la casa vinicola St. Urbanshof, dove Nick Weis porta avanti la tradizione enologica della famiglia. Da vedere la bottaia, dove maturano in grandi botti centenarie i bianchi provenienti dai cru più importanti, come Laurentiuslay, Ockfener Bockstein e Piesporter Goldtröpfchen, situati sia lungo Mosella che nella vicina Saar.
Proseguendo lungo il corso della Mosella arriviamo a Ruwer e decidiamo per una piccola deviazione dal percorso principale per risalire il fiume omonimo e raggiungere Morscheid per visitare la tenuta Reichsgraf von Kesselstatt. Con oltre 650 anni di storia è da considerarsi una delle maggiori istituzioni nella regione Mosel-Saar-Ruwer.
36 ettari sparsi fra gli appezzamenti più vocati di tutte e tre le valle più importanti della regione, pendii fino al 70%, lavoro in vigna rigorosamente manuale e rese bassissime per sancire la filosofia aziendale: “il vino deve essere il riflesso del terroir”. Reichsgraf von Kesselstatt classifica i suoi vigneti in riferimento alle diverse qualità dei luoghi. Gli “Erste Lage” (vigneti migliori) e tutti “i cru” sono valutati in base alla classificazione Napoleonica Prussiana del 1868 e a quella di Hugh Johnson e Stuart Pigott nel loro Atlante dei vini Tedeschi. Il risultato è una produzione complessa e variegata nella quale emergono tutti i caratteri e la seducente unicità dei grandi Riesling.

Mosella-vista

Sempre nella valle del Ruwer troviamo un altro produttore di grande spessore anche se di fama più recente: Karlsmu?hle. In realtà la famiglia Geiben produce vino lungo il Ruwer gia? dei tempi di Napoleone e vantano in proprietà alcuni dei migliori vigneti della regione come: Mertesdorfer Lorenzho?fer, Ma?uerchen e Felslay per un totale di 12,5 ettari. Questi vigneti sono tutti esposti a sud-ovest e sono i piu? ripidi della Ruwer. I vini di Karlsmu?hle vantano una mineralita? unica sono spiccatamente fruttati, snelli e nitidi con quel ricordo di cassis, tipico della valle della Ruwer.
A soli 2 chilometri dalla confluenza fra Ruwer e Mosella sorge la Maximin Grünhaus, simbolo della tenuta di proprietà del dottor Carl von Schubert, un nobile vignaiolo assai legato alla tradizione (l’etichetta dei suoi vini non cambia da circa un secolo). Von Schubert produce dei Riesling delicati che vantano una capacità d’invecchiamento straordinaria. Fra i vigneti più famosi in proprietà:
Abtsberg, Bruderberg e Herrenberg.

Sedotti dalle mille sfaccettature di questo vitigno straordinario, torniamo verso il corso della Mosella e proseguiamo verso Trier cittadina di lunga storia, iniziata come capoluogo romano, che merita una visita approfondita e una sosta dallo chef pluristellato Wolfgang Becker nel sua Weinhaus.