Pensate che liquirizia, formaggio e caffè siano abbinamenti strani? Che ostriche, mango e lavanda non ci azzecchino proprio? Sappiate che quando uno dei nostri sensi è inibito, gli altri si rafforzano! Ed è con questo spirito che è stato pensato il Blind Taste, una delle grandi novità dell’edizione Taste of Milano 2013 appena conclusa.

Milly Callegari, insieme a Silvia Dorigo, ha dato vita a questo esperimento: pensate che durante i 4 giorni del Taste, Milly ha bendato ben più di 600 volontari, per far loro assaggiare i piatti e indovinarne gli ingredienti. Ora che la Fiera del Gusto Milanese si è conclusa, ho il piacere di avere tutta per me Milly per due chiacchiere.

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1) Milly, come nasce la tua passione per la cucina? Sei farmacista, il tuo percorso è stato sicuramente non canonico: ma da piccola giocavi con il piccolo chimico?

(risata) La mia passione per la cucina è nata di pari passo con quella scientifica!

Avrei voluto fare il chirurgo, ma ho nel sangue anche DNA creativo; in un primo tempo è affiorato con l’arte della creazione di gioielli, successivamente ho preferito indirizzarlo nell’arte culinaria, creando in cucina il mio piccolo laboratorio scientifico: per me (e penso per molti altri) è sempre più importante comprendere come alimentarsi in modo sano e genuino.

La conoscenza del cibo e dei vari ingredienti, compresi gli effetti terapeutici degli elementi che accompagnano anche un semplice pezzo di pane, ci aiuta a programmare il nostro modo di vivere. Alimentarsi è indispensabile e, come atto, dipende da noi scegliere di vivere in modo sano.

I nostri nonni ci ripetevano spesso che “la salute viene dal becco”, una grande verità che oggi è ancora e sempre più valida.

Anche il semplice meccanismo riguardante l’esecuzione materiale di una ricetta deve rispettare i canoni della sana alimentazione, trasformandola in un atto di creatività che appaghi i sensi e ci permetta di star bene; non seguo infatti dei menù prestabiliti e continuativi, ma sempre  estemporanei, adatti al contesto e all’esigenza del committente. E così mescolo sapori, colori, ingredienti, forme: i benefici passano dai sensi, prima visivi, poi olfattivi, gustativi.

Non lascio niente al caso, cerco di non essere mai banale e i miei piatti non sono mai scontati, anche se in realtà sono semplici e appaganti.

2) Sei diventata la Farmacista Gourmet: che bella definizione! Alchimia e cuore in cucina… qual è il tuo segreto?

Mi chiamano “farmacista gourmet”, e in due parole definisco il mio modo d’essere: non sono una cuoca, non sono uno chef classico, ma offro un servizio consapevole del cibo con il gusto intenso di ingredienti semplici.

3) Cosa non manca mai nella tua cucina e che cosa non entrerà mai?

Nella mia cucina può entrare tutto, a patto che io conosca la provenienza delle materie prime, cosa per me di primaria importanza! E poi via libera a tutti quegli ingredienti che definisco passepartout: frutta, verdura, latte, uova, farina, sale, zucchero e… sapori, aromi, l’essenziale in una parola!!!

4) Dopo l’estate uscirà il tuo primo libro: che soddisfazione! Qualche anticipazione!?

Ho progettato il mio libro con grande impegno e dedizione, pensando a una cucina creativa, semplice, piacevole e di facile realizzazione. Sarà uno strumento utile per insegnare anche alla casalinga “non di Voghera” come proporre “menù” che possano stupire con il semplice uso di utensili comuni e alcuni trucchi che renderanno ogni colazione un trionfo in famiglia!

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5) Qualcuno non è riuscito a partecipare al tuo divertente Blind Taste. Puoi darci una piccola ricetta per poter giocare e provare a scoprire qualche sapore nascosto?

Ma certo, vi accontento subito! Ecco come stravolgere un semplice hamburger: spennellate entrambi i lati con un concentrato d’arancia rossa 100% oppure fate un caramello fluido con succo di arancia puro, panate entrambi i lati con semola di grano duro e polvere di rosmarino. Cuocete fino a doratura. Preparate una purea di mela fresca, condita con un filo d’olio, delle noccioline tritate finemente, e una spolverata di macis* in polvere.

Per ultimo un ristretto di birra rossa con miele, burro e succo di mela concentrato, che avrete cotto a lungo. Impiattate l’hamburger, adagiate sopra una quenelle di mela ed irrorate con il ristretto di birra che, con questi ingredienti, potete chiamare butterbeer (la bevanda servita a Diagon Halley in Harry Potter).

*Il macis è l’involucro esterno della noce moscata, che viene essiccato e grattato. È molto più aromatico della noce moscata.

Proponetelo ai vostri ospiti invitandoli a indovinare gli ingredienti! Vi faranno i complimenti!

Grazie Milly per la tua disponibilità e complimenti per le tue proposte!

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