La frittata di maccheroni io la adoro.

Me la preparava (divinamente) la mia nonna napoletana doc, e quindi è un piatto che mi piace anche perché si porta dietro un sacco di ricordi, sapori e sensazioni.

E’ un tipico piatto della tradizione, nato per riciclare gli avanzi di pasta del giorno prima e io, quando cucino anche solo per noi quattro, spesso calo più pasta del dovuto per tenerne un po’ da parte per la frittata del giorno dopo. A Napoli è davvero un piatto che tutti fanno e apprezzano; addirittura mi ricordo che spesso, in spiaggia d’estate, la gente la utilizzava come pranzo, e io, bambina con acquolina, li invidiavo tantissimo.

Questa che propongo è una versione in chiave moderna (mia nonna direbbe “milanesizzata”), in chiave finger food, che incontra sempre il gradimento degli amici nelle cene in piedi e nelle serate in compagnia, quando cucinare la pasta per tutti diventerebbe un po’ più complicato. E’ comoda anche per i bambini, che ancora non sono in grado di arrotolare gli spaghetti sulla forchetta, ma che, in questo modo, possono mangiare la pasta magari anche con le mani, che è sempre divertente. Avete solo bisogno di una formina tonda o quadrata, di acciaio da biscotto o di un coppapasta, come preferite: la fantasia la lascio a voi 😉

 

Ingredienti:

400 gr di spaghetti;

1 cipolla;

passata di pomodoro;

5 uova;

Parmigiano grattugiato;

burro;

 

Io di solito uso la pasta avanzata dal giorno prima (la frittata di maccheroni nasce proprio così, come ricetta del riciclo), ma nessuno vi vieta di cuocerla apposta. In questo caso lasciatela molto al dente. Preparate un sugo con soffritto di olio e cipolla e la passata. In una ciotola mescolate la pasta, il sugo, una noce di burro e il parmigiano. Poi lasciate riposare in frigorifero fino al giorno successivo.

Il giorno seguente sbattete le uova in una ciotola con parmigiano, sale e pepe. Unite la pasta fredda, mescolando con cura per far amalgamare il tutto. Ora, se volete fare una frittata di maccheroni grande, prendete una padella antiaderente e coprite il fondo con olio evo. Quando è caldo, versate la pasta, livellatela un pochino e coprite con il coperchio. Fate cuocere per circa 20-25 minuti a fuoco basso e poi, quando vedete che sotto si è formata una crosticina dorata, la girate (aiutandovi con il coperchio o con un piatto) e fate dorare anche l’altro lato, sempre coperta, per altri 20 minuti circa.

Per la versione finger food il procedimento è identico, ma nella padella dovete mettere un coppapasta (o stampo da biscotti con il bordo alto), ungerlo di olio all’interno (altrimenti la frittata si attacca), riempirlo con il composto di pasta e uova e cuocerlo nello stesso modo, coperto, prima da un lato e poi dall’altro. Bisogna solo fare molta attenzione a non scottarsi quando girate il coppapasta (io l’ho fatto, è per questo che vi metto in guardia 😉 ). Si ridurranno un pochino i tempi di cottura a seconda della misura del vostro stampo: fate attenzione voi alla doratura, controllando dopo i primi 10-15 minuti. Usando il coppapasta avrete dei cerchi (o dei quadrati) perfetti da poter servire come finger food, e la parte più bella è proprio divertirsi a mangiarlo con le mani.

 

fingerfood di pasta