E’ appena trascorso San Valentino, il santo più amato dagli innamorati o presunti tali (ergo fingete di amarvi almeno in quel giorno). Nel dubbio tra il festeggiare o non festeggiare S. Valentino, celebrare l’amore è sicuramente la scelta giusta: insomma, nel dubbio tu festeggia.

Siete riuscite a festeggiarlo superando a piè pari la cena cumulativa della pizzeria barra ristorante sotto casa dove il tuo innamorato vuole sempre trascinarti? Ok, facciamo il punto: una cena a luci soffuse-in un ristorantino carino con poca gente- le note del violino che risuonano solo per voi plus indiano che ti porge la rosa, sono fuori discussione per quella giornata, a meno che abbiate deciso di festeggiare in un pentastellato!

L’alternativa per me sempre valida sta in casa: sfruttare forno e fornelli per una cena da mille e una notte scegliendo i cibi giusti, quelli dell’eros. E’ bene precisare che secondo uno studio condotto da ricercatori olandesi “essere innamorati o pensare all’amore influenza la percezione del gusto e altera il sapore dei cibi, tanto da rendere più dolce persino l’acqua”. Alterazioni a parte, i cibi dell’eros rispondono a precisi stimoli sensuali che coinvolgono gusto, tatto, vista e olfatto, e nessuno potrà negare la potenza delle ostriche, il cui valore afrodisiaco non cenna a perdere vigore.

Vediamo più da vicino di cosa si alimenta l’eros:
Pesce: dalle ostriche, aragoste e astici, fino ai più commerciali molluschi, al pesce va riconosciuto il potere dell’amòre (detto con la o aperta) e aminoacidi che favoriscono gli ormoni sessuali
Spezie: su tutti lo zenzero, considerato in Cina un vero e proprio viagra naturale; peperoncino, un vasodilatatore naturale; lo zafferano, un “facilitatore” degli organi sessuali maschili
Uova: che siano uova di gallina o di pesce, poca importa, le uova vanno a braccetto con la passione
Verdure: da preferire quelle ricche di potassio, come gli asparagi
Frutta: vincono la sfida con l’eros avocado, banane e melegrana.

Dopo questo breve ripasso sugli alimenti dell’amore, passiamo alla pratica e pensiamo a un menù invitante, leggero e conturbante da accompagnare a tante bollicine! Da provare tutti i giorni dell’anno, non solo a San Valentino!

Blinis con salsa di avocado e uova di lompo: Sbattete un tuorlo in una terrina con 150 ml di latte, unite 80 gr di farina e ½ bustina di lievito istantaneo, mescolate e lasciate riposare. Dopo un’ora riprendete il composto, aggiungete l’albume montato a neve e un pizzico di sale. Formate i blinis (una sorta di frittatina) su una padella calda e leggermente unta e fate dorare da entrambi i lati per qualche minuto. Guarnite i blinis con salsa di avocado frullando un avocado con olio, succo di limone, sale e peperoncino. Decorate con uova di lompo in superficie.

Risotto con gli scampi. Trita mezza cipolla e falla appassire con il burro e un goccio di olio di oliva, aggiungete 175 gr di riso carnaroli e fatelo tostare, poi sfumatelo con ½ bicchiere di vino bianco, aggiungete brodo (meglio se di pesce) e cuocete per 15 minuti. A metà cottura unite gli scampi già sgusciati. Infine mantecate con una noce di burro e guarnite con una zenzero fresco grattugiato.

Panna cotta con gelatina di melegrana. Per la panna cotta versate circa 200 ml di panna fresca, aggiungete 25 gr di zucchero, unite un foglio di gelatina e portate al limite dell’ebollizione. Per la gelatina di melagrana, raccogliete il succo di una melegrana (circa 50 ml) che porterete ad ebollizione con circa 25 gr. di zucchero, unite un foglio di colla di pesce e mescolate bene. Ponete la panna cotta all’interno dei bicchieri e lasciate solidificare in frigo. Poi guarnite la superficie con la gelatina alla melegrana quando si è ben intiepidita.