Quando la scorsa settimana sono salita sul treno che mi avrebbe portata da Milano in Friuli Venezia Giulia (e più precisamente a Tarvisio) per seguire l’edizione 2014 di Ein Prosit non credevo che il tema del viaggio avrebbe caratterizzato i due giorni friulani.
Non potevo immaginare neanche che, pur andando a una manifestazione centrata sul vino (si chiama Ein Prosit mica per caso…), il cibo – anzi l’ottimo cibo – sarebbe stato protagonista della mia esperienza e dei miei ricordi una volta tornata a casa.
Per la sedicesima edizione di Ein Prosit, infatti, alle degustazioni guidate e all’importante mostra assaggio, in cui i vini friulani fanno da autorevoli padroni di casa, è stato affiancato un fitto programma tutto dedicato al mondo dell’alta gastronomia. Grazie a KitchenAid, main sponsor della manifestazione e supporto tecnico nelle cucine messe a disposizione di tutti gli chef presenti, ho potuto seguire diversi “Laboratori dei sapori” e partecipare a due cene, facendo così un vero e proprio viaggio del gusto.

Dolce-Corrado-Assenza-Ein-Prosit-2014
Il primo incontro è stato con il mio conterraneo Corrado Assenza. Definirlo pasticcere è limitante: da anni Assenza è promotore di una ricerca accurata che investe ogni ambito del suo lavoro e che vuole, come lui stesso ci ha raccontato, promuovere la preziosa “cultura materiale” propria del popolo siciliano. Un’idea di pasticceria che si concretizza nel laboratorio del Caffè Sicilia a Noto, dove Assenza crea dolci per accarezzare il palato senza appesantirlo, grazie al ridotto uso di grassi animali in favore di quelli vegetali (primo fra tutti l’olio extravergine d’oliva) e alla collaborazione con agricoltori e allevatori, che consentono di selezionare davvero le migliori materie prime. Nascono così la crostatina al limone o la crema fior di mandorla al limone, zenzero e miele, due assaggi che portano diretti in Sicilia, in quel giardino delle Esperidi cui faceva poeticamente riferimento il titolo dell’intervento di Assenza.

Fratelli-Costardi-Ein-Prosit-2014
Dalle risaie all’orto, dai risotti del Piemonte ai paccheri della Campania, Christian e Manuel Costardi – i Costardi Brothers – hanno stupito tutti con un vero viaggio attraverso i luoghi e le emozioni che hanno segnato il loro percorso professionale e personale. Sotto i nostri occhi incuriositi hanno composto una sorprendente “idea di burrasca”, tartare di branzino servita con un infuso di acqua letteralmente al sapore di mare, un risotto dalle cromie vangoghiane che profumava di autunno e un cannolo alla crema di bufala alleggerita, la cui cialda in realtà era un pacchero di Gragnano!
Sottobosco-Riso-Fratelli-Costardi-Ein-Prosit-2014

C’è stato anche chi ci ha condotto in un viaggio non solo grazie alle sue portate.
Per raggiungere il ristorante in cui si sarebbe svolta la cena della chef slovena Ana Roš, infatti, siamo saliti quasi a 1800 mt e abbiamo fatto un divertente quanto surreale aperitivo in ovovia. Bianche nuvole di riso e nere polpettine di baccalà sono state il preludio di un menù centrato sui contrasti e sui riferimenti ai luoghi da cui la Roš proviene, per una cena che oserei definire “dark”.
Cuore-di-cerco-Ana-Ros-Ein-Prosit-2014
Orzo con trombette dei morti (un particolare tipo di funghi nerissimi), sashimi di cuore di cervo con riccio, alghe e nasturzio, topinambur con pera, oro e noci. Piatti che non sono sterili provocazioni ma sintetizzano la ricerca fatta da Ana Roš nei suoi viaggi, esprimendo così la sua idea di cucina moderna aperta agli incontri.

Tarvisio-Ein-Prosit-2014
Il Friuli è stato una piacevole scoperta: una regione ricchissima di prelibatezze poco note (avete mai sentito parlare dell’Aglio della Val Sesia? Ecco, provatelo!) e dalla calorosa ospitalità. Ein Prosit tornerà l’anno prossimo, iniziate a organizzarvi :).