Come sappiamo è stato dimostrato che il consumo abituale ed esclusivo di farina 00 rappresenta un pericolo per la nostra salute. (Leggi anche Perché dobbiamo evitare la farina raffinata).

Il processo di raffinazione porta all’eliminazione del germe e della crusca, le parti più ricche di aminoacidi, acidi grassi, sali minerali, vitamine e fibre, lasciando solo la parte del chicco più ricca di zuccheri e povera di nutrienti.

L’assunzione di una quantità elevata di alimenti composti da farina bianca provoca un aumento del glucosio nel sangue (ha lo stesso indice glicemico dello zucchero), la produzione di insulina (essenzialmente ormone dell’accumulo e immagazzinamento del grasso), l’impedimento al riutilizzo del grasso, la soppressione del glucagone (ormone che favorisce il consumo dei grassi e degli zuccheri), la soppressione dell’ormone della crescita (che è quello che favorisce l’aumento della massa muscolare a scapito di quella grassa), l’aumento della sensazione di fame (per il calo del livello zuccherino nel sangue conseguente al picco di insulina).

Ma quali sono le alternative alla farina 00?

1. Farina integrale di frumento
E’ di frumento come la 00 ma, diversamente da questa, conserva integralmente la crusca ed è per questo molto più ricca di fibre. Può essere impiegata in sostituzione della farina 00 praticamente in ogni preparazione, sia dolce che salata.

2. La farina integrale di mais
Ideale anche per i pazienti celiaci perché senza glutine, viene soprattutto utilizzata per la polenta e per preparazioni dolci, mentre non è adatta per il pane (a meno che non venga mischiata con altre farine per recuperare elasticità).

3. Farina integrale di riso
Anch’essa priva di glutine è una farina molto versatile in cucina. È ricchissima di amidi (quindi occhio ai picchi glicemici) e povera di proteine. È consigliata anche nello svezzamento dei neonati perché molto leggera e facile da digerire.

4. Farina di quinoa
La farina di quinoa viene ottenuta a partire dalla macinazione dei chicchi di questo “cereale” di origine andina. In realtà si tratta di uno pseudo-cereale perché è una pianta erbacea della famiglia delle Chenopodiaceae, come gli spinaci o la barbabietola. Inoltre, si differenzia dai cereali per via del suo contenuto di lisina e per una maggiore ricchezza di amminoacidi. E’ ricca di sali minerali come calcio, ferro e potassio e può essere utilizzata in modo molto versatile in cucina.

5. Farina di grano saraceno
Adatta anche a persone che soffrono di celiachia perché priva di glutine, è un’ottima alternativa alla farina di frumento. Viene chiamato grano, ma in realtà è uno pseudo-cereale perché si tratta di una pianta erbacea della famiglia delle Poligonacee. Equilibrata e ricca di amminoacidi essenziali, la farina di grano saraceno ha un alto valore nutritivo, infatti le sue proteine sono paragonabili a quelle della carne e della soia.

6. Farina di mandorle
Molto sfruttata nella preparazione dei dolci, la farina di mandorla ha un elevato potere calorico e un buon contenuto di acidi grassi insaturi, proteine, zuccheri, vitamine E e B, e sali minerali. Un particolare enzima di questa farina, l’emulsina, facilita la digestione dei glucidi.

7. Farina di avena integrale
Ricavata dalla macinazione dei fiocchi, la farina d’avena è meno calorica, ma maggiormente ricca di fibre e con un migliore potere saziante rispetto alla farina di frumento raffinata. Grazie alla presenza di vitamine del gruppo B, minerali e altre sostanze nutritive si rivela un ottimo alimento energizzante consigliato per adulti, bambini e soggetti in convalescenza.
Inoltre è in grado di abbassare il livello di colesterolo cattivo (LDL) e di rallentare l’assimilazione del glucosio.

8. Farina di ceci
La farina di ceci è un alimento ricco di minerali, quali calcio, fosforo, ferro, di proteine vegetali e vitamine C e B. Si ricava dalla macinazione dei ceci essiccati e ne conserva tutte le proprietà. Molto versatile in cucina può essere utilizzata per dolci, pasta, gnocchi, crespelle e per la panatura delle verdure. I ceci sono anche ricchi di saponine, utilissime per diminuire i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue.

9. Farina di farro integrale
Prodotta della macinazione del farro, che rappresenta il più antico tipo di frumento coltivato, utilizzato dall’uomo come nutrimento fin dal neolitico.
La farina di farro sazia e non fa ingrassare perché povera di grassi e ricca di vitamine (A, B2 e B3) e di sali minerali (fosforo, potassio e magnesio).
Adatta per la realizzazione di dolci, pasta e pane, è sconsigliata per gli individui affetti da celiachia.

10. Farina di segale
Molto adatta per la preparazione del pane (il tipico pane nero) e di alcuni tipi di dolci, la farina di segale è ricca di proteine e sali minerali. Ha proprietà lassative e fluidificanti del sangue, rafforza e mantiene elastiche le arterie prevenendo l’aterosclerosi. Ideale anche nelle diete per i diabetici grazie al basso indice glicemico.

11. Farina di castagne
Naturalmente priva di glutine. La farina di castagne è nota anche come farina dolce ed è costituita da castagne precedentemente essiccate e finemente macinate.
Ricavata dal frutto, da cui eredita tutti i principi nutritivi, è ricca di carboidrati e sali minerali ma povera di grassi. Ideale per le più svariate preparazioni sia dolci (castagnaccio, torte, biscotti, frittelle) che salate (pasta, gnocchi, crepes).