Quando ha iniziato a parlare mi ha fatto ridere di cuore. Quando ho visto il suo programma mi sono commossa.

Quando mi ha stretto la mano ho sentito distintamente ogni mio ossicino scricchiolare. Quando poi mi ha abbracciata non sono riuscita a non dire: “Ti prego, ti prego, fai piano”, e secondo me ho rischiato di prendermi una bella mazzata, come solo lui le sa dare. Sto parlando di Antonino Cannavacciuolo, un uomo che mi piace sia come cuoco sia come persona, chef pluristellato e patron del ristorante Villa Crespi, e napoletano verace (io ci tengo a dirlo). Ho visto in anteprima nella sede di Fox la prima puntata della seconda stagione di Cucine da incubo. Ho riso e mi sono commossa insieme. Riso per le mazzate che Antonino ha dato per tutto il tempo al povero cuoco giovanissimo, per i commenti al vetriolo che faceva dei suoi poveri piatti, e commossa perché in fondo lui è un gigante buono, quindi sbraita e sgrida ma solo perché vuole farti crescere, migliorarti. E infatti quando gli ho detto “Ma come l’hai trattato male quel poveretto?!”, lui mi ha risposto: “Mazza e panella fanno ‘e figlie belle, panella senza mazza fanno ‘e figlie pazze”, e già con questa frase aveva conquistato il mio cuore di napoletana (mazza è il bastone e panella è la pagnotta).

Non avete mai visto Cucine da incubo?? Ecco, allora vi consiglio due cose: primo non diteglielo quando lo avete davanti (buono è buono, ma grosso è grosso, io non rischierei) e secondo iniziate a guardarla da questa sera, alle 21.00 su FoxLife (Sky, canale 114).

Funziona così: Antonino ha percorso 18mila chilometri in giro per l’Italia per rimettere in carreggiata ristoranti con i conti in rosso a fine mese, e in ogni puntata assaggerete le culture gastronomiche più diverse, conoscerete famiglie per cui il ristorante è la vita, vedrete cucine in stati pietosi e capirete le tecniche di motivazione-dissuasione con cui lo chef Cannavacciuolo ridisegna i menù, istruisce i cuochi (lo vorrei io un maestro così!), e motiva gli staff per ricreare lo spirito di collaborazione, fondamentale per il successo di ogni attività. L’aiuto in più arriverà da una squadra di architetti e designer, che rimetteranno a nuovo il ristorante in modo che la riapertura avvenga sotto i migliori auspici. Ad esempio, la puntata di questa sera vede protagonista un’intera famiglia sicilianissima, del Golfo di Mondello (è da guardare già solo per sentire il meraviglioso accento e gli intercalari tipici), che affronta il problema delle due generazioni dei figli contro i genitori. Il menù è ancora quello tipico siciliano che usava il padre, e il figlio giovane, che ora è il cuoco, vorrebbe proporre una cucina più attuale (e soprattutto ridimensionare le porzioni allucinanti che piacciono tanto alla mamma). E’ una puntata che mixa momenti di commozione pura, davanti al giovane cuoco un po’ demotivato, e risate a cuore aperto per i commenti di Cannavacciuolo davanti a questi piatti di pasta da 2 etti l’uno.

Ma non vi racconto altro: appuntamento questa sera su FoxLife alle 21.00!

E poi tanti extra disponibili qui, come le perle di Cannavacciuolo (cartoline digitali da condividere) e storie da incubo (riassunti degli episodi sottoforma di fumetto).

Lo trovate anche sui social: dopo ogni puntata Cannavacciuolo risponde alle vostre domande su Twitter con l’hashtag #CucinedaincuboIT, su Instagram potete dimostrare la vostra bravura pubblicando le foto dei vostri piatti, sempre con l’hashtag #CucinedaincuboIT, e infine su Tumblr, che dedica lepacchedicannavacciuolo.tumblr.com alle mazzate che lui (affettuosamente) regala ai poveri malcapitati chef protagonisti delle puntate. Guardatela e ditemi se vi è piaciuta come a me, e ricordatevi sempre che: “L’ingrediente più importante è il cuore”, Antonino Cannavacciuolo dixit.