E ve lo immaginavate l’abbinamento fra merluzzo norvegese e Barbera d’Asti? Io no. Però visto che gli hanno dedicato addirittura un Festival, sono andato di persona a controllare. E mi sono innamorato!

Ospiti del comune di Agliano, nel cuore della regione di produzione della Barbera d’Asti, una trentina di produttori, un pugno di chef stellati e il Norwegian Seafood Council hanno dato vita a una kermesse che ha coniugato sapori e tradizioni di due mondi apparentemente lontani. Grazie all’impegno dell’Associazione Barbera Agliano e all’entusiasmo di Lofoten Seafood, che ha portano fin qui la bellezza di 700 chili di merluzzo fresco, baccalà e salmone affumicato, le Isole Lofoten e le colline astigiane si sono incontrate a tavola lo scorso weekend per la prima edizione del Barbera Fish Festival. A fare da quinta, quei vigneti entrati a far parte dei siti Unesco insieme a Langhe e Roero.

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“Sono molto felice di partecipare a questa importante manifestazione ad Agliano Terme. Questa è l’occasione perfetta per rafforzare il legame tra i prodotti enogastronomici italiani e i pesci della Norvegia, come il merluzzo, la cui tradizione culinaria è radicata da centinaia di anni in tante regioni d’Italia” ha detto Merete Kristiansen, Direttore Italia del Norwegian Seafood Council, mentre Fabrizio Genta, presidente di Barbera Agliano, ha aggiunto che “Il Barbera Fish Festival rappresenta per Agliano Terme un’importante occasione per promuovere all’estero l’ottima Barbera dei nostri produttori e le eccellenze del territorio ai numerosi turisti che in questa stagione visitano il Monferrato, molti dei quali provengono dal Nord Europa e si innamorano di queste colline, del nostro cibo e del nostro paesaggio”.

Molto bello incontrare alcuni dei pescatori norvegesi che il Seafood Council e Lofoten Seafood hanno voluto far arrivare fin qui e vedere come sono rimasti colpiti scoprendo come quel merluzzo, da generazioni loro fonte di reddito principale, sia profondamente radicato nelle tradizioni culinarie delle famiglie dei vignaioli nostrani. Il programma prevedeva 2 giorni di aperti al pubblico (sabato 18 e domenica 19 ottobre) e un workshop di cucina per i professionisti del settore (lunedì 20 ottobre), che visto la partecipazione chef norvegese Gunnar Hvarnes, medaglia di bronzo al Bocuse d’Or, e di quattro chef stellati del territorio: Walter Ferretto (Ristorante Il Cascinale Nuovo di Isola d’Asti), Luca Zecchin (Ristorante Guido Relais San Maurizio di Santo Stefano Belbo), Ugo Alciati (Ristorante Guido Fontanafredda di Serralunga d’Alba), Igor Macchia (Ristorante La Credenza di San Maurizio Canavese).

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Proprio lunedì ho avuto la possibilità di provare i vari abbinamenti possibili fra i piatti stellati e le varie Barbera, scoprendo sensazioni nuove e intriganti. In particolare con le Barbere meno esasperate e meno segnate dal legno, l’abbinamento mi è assai piaciuto. Fra i piatti, una menzione particolare al baccalà con tartufo nero e parmigiano realizzato da proprio da Gunnar Hvarnes.
Esperienza assolutamente da riprovare: quindi, appuntamento alla prossima edizione.

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www.fiordisapori.it
www.barbera-agliano.com