Un detto popolare dice che “una tira l’altra” e sfido chiunque a resistere più di cinque minuti alla tentazione di un cesto pieno di ciliegie rosse, succose, fresche. L’estate inizierà ufficialmente domani ma con l’arrivo del caldo vero è arrivata anche la stagione giusta per le ciliegie, protagoniste della mia ricetta di oggi.

Varietà e proprietà

Le ciliegie sono molto diffuse in tutta Italia e sono numerose le tipologie disponibili nel nostro Paese durante i mesi di raccolta, ovvero da fine maggio all’inizio di luglio. Tra le varietà dolci più conosciute ci sono le Ferrovia e i Duroni di Vignola, dalla polpa rossa che tende al nero. Esistono anche delle ciliegie chiare, dalla polpa giallastra, che appartengono alla famiglia delle duracine.

Quando le acquistate leggete bene l’etichetta: le ciliegie possono essere di categoria “extra” (quelle di migliore qualità), “I” (buona qualità) o “II”(rispondono alle minime caratteristiche della tipologia). Fate attenzione anche al peduncolo, se è di colore verde intenso vuol dire che le ciliegie sono davvero fresche!

Ciliegie

In cucina: la ciliegina (non solo) sulla torta.

Buonissime da mangiare da sole, le ciliegie sono molto usate nella pasticceria e spesso per la loro forma e il colore così intenso sono scelte per abbellire i dolci, ad esempio nella torta bavarese “Foresta nera”. In Germania le ciliegie cotte in agrodolce accompagnano anche preparazioni di carne, come la selvaggina. Molti liquori, inoltre, sono a base di ciliegie; tra i più famosi il cherry brandy, il kirsch e l’italico maraschino.

Avete voglia di ammirare un vero capolavoro di pasticceria? Guardate la creazione del famoso pasticcere francese Pierre Hermé che rende omaggio alle ciliegie con “la cerise sur le gâteau” una torta bellissima e, ne sono certa, anche squisita.

Il clafoutis che vi propongo oggi ha origini Oltralpe, viene infatti dal Limousin una zona della Francia ed è talmente noto che parlando di clafoutis tutti fanno riferimento a quello con le ciliegie nere (perfino la severissima Académie Française definisce il clafoutis un “gâteau aux cerises noires”). Ne esistono tuttavia molte versioni che prendono spunto da quello classico per la base e variano invece nei tipi di frutta usata. Il mio consiglio? Sperimentate inizialmente quello alle ciliegie e poi provate le combinazioni che più vi piacciono. La ricetta che vi propongo l’ho imparata proprio a Parigi alla scuola di cucina Le Cordon Bleu. Se servite il clafoutis in questi giorni potete accompagnarlo con una spolverata di zucchero a velo e una pallina di gelato alla vaniglia che sarà – è proprio il caso di dirlo – la ciliegina sulla torta!

Ciliegie instagram - La Femme du Chef 2013

Ingredienti:

500 gr ciliegie
100 gr zucchero semolato
150 gr farina 00
150 ml latte
50 ml panna fresca
3 uova
5 gr lievito
1 punta di coltello di vaniglia in polvere
1 presa di sale
burro e zucchero per la pirofila

Lavare le ciliegie e privarle del picciolo.
In una ciotola grande, unire farina, zucchero, vaniglia e sale. A parte mescolare il latte leggermente intiepidito con il lievito, poi aggiungerlo agli ingredienti secchi mescolando con una frusta. Unire la panna e poi, una alla volta, le uova, continuando sempre a mescolare per ottenere un composto liquido e omogeneo, provo di grumi.
Imburrare e zuccherare la teglia, distribuire uniformemente le ciliegie (con il nocciolo hanno più gusto, ma se il clafoutis è destinato ai più piccoli consiglio di levarlo prima) e coprirle con il composto. Cuocere il clafoutis in forno caldo a 160°C per circa 30/40 minuti.

Procedimento clafoutis - La Femme du Chef 2013