Che la “bionda” stia vivendo un’età dell’oro è sotto gli occhi di tutti, fenomeno rafforzato dal recente boom delle birre artigianali. Estimatrici assolute sono le donne, che amano la birra e che una recente indagine descrive come consumatrici dinamiche, indipendenti e anticonformiste. Uno slancio nuovo che le donne sicuramente apprezzeranno è l’abbinamento con birre artigianali-formaggi: un’unione gustativa unica, chiarificatrice della biodiversità agroalimentare italiana.

Ma si parla di abbinamenti, e per questo mi sono fatta aiutare dai consigli di AFIDOP (Associazione Formaggi Italiani DOP e IGP), che ha divulgato il vademecum dell’abbinamento Formaggi DOP e birre artigianali.

Ben 25 formaggi Dop, fiori all’occhiello della produzione casearia italiana, uniti da nord a sud sotto Afidop, creata da Assolatte – che dal 1945 è l’associazione delle imprese che operano nel comparto lattiero caseario- , Confcooperative e dai Consorzi di tutela per sviluppare l’informazione, la promozione, la valorizzazione dei formaggi italiani a denominazione di origine.

Ed è recente l’assegnazione della Dop al Silter – formaggio semigrasso a pasta dura, prodotto in Valle Camonica e nell’area del Sebino bresciano la cui tradizione si fa risalire all’epoca dei Celti – fa sapere Assolatte, che raggruppa (in termini di fatturato) il 90 % dell’intero comparto industriale nazionale del settore lattiero caseario.

Io fossi in voi stamperei questo vademecum e lo porterei in borsetta!

FORMAGGI DOP & BIRRE ARTIGIANALI: IL VADEMECUM

○ Asiago DOP: Bock (birra a bassa fermentazione, densa e maltata)

○ Bitto DOP: Saison al grano saraceno (birra dorata di cereali, con note speziate e fresche)

○ Bra DOP: Stout (birra scura dalla schiuma cremosa e consistente)
Caciocavallo Silano DOP: Lager (la classica “bionda” a bassa fermentazione e lunga stagionatura, con retrogusto amaro)

○ Casatella Trevigiana DOP: Brown Ale (birre d’orzo ambrate, dolci e fruttate)

○ Casciotta d’Urbino DOP: Dortmunder (birra Lager chiara, moderatamente luppolata)

○ Castelmagno DOP: Trappista (birra Ale rifermentata in bottiglia)

○ Fontina DOP: Strong Ale (birre ambrate prodotte ad alta fermentazione)

○ Gorgonzola DOP: Ipa (birra a forte luppolatura e buon tenore alcolico)

○ Grana Padano DOP: Italian Grape Ale (birre con mosto d’uva o sapa)

○ Montasio DOP: Pumpkin Ale (birra alla zucca, morbida e aromatica)

○ Monte Veronese DOP: Kellerbier (birra a bassa fermentazione non filtrata, poco frizzante e con un buon tenore di luppolo)

○ Mozzarella di Bufala Campana DOP: Bière Blanche (birra di frumento, dall’aspetto opalescente, fresca e speziata)

○ Parmigiano Reggiano DOP: Barley Wine (birra acida a fermentazione spontanea, forte e corposa)

○Pecorino Romano DOP: Porter (birra ad alta fermentazione, dalla schiuma cremosa e dal colore scuro, più alcolica)

○ Pecorino Sardo DOP: Märzen (birra di cantina, dorata e chiara, di buon corpo e dal sapore ricco)

○ Pecorino Toscano DOP: Birra al farro (Belgian Pale Ale, dorata con sapore morbido di malto)

○ Piave DOP: Weiss (birra di grano dalla schiuma abbondante, dal profumo intenso, discretamente acida e dal gusto fresco)

○ Provolone Valpadana DOP: Rauchbier o Smoke Beer (specialità scura a bassa fermentazione, prodotta con malto affumicato)

○Quartirolo Lombardo DOP: Birra alle more (ad alta fermentazione, non filtrata né pastroizzata, caramellata e fruttata)

○ Raschera DOP: Pils (birra chiara a bassa fermentazione, corposa e particolarmente luppolata)

○ Stelvio DOP: Birra di castagne (dall’aroma intenso di malto tostato e di caramello)

○ Taleggio DOP Tripel (birra Ale chiara, rifermentata in bottiglia, intensa e speziata9

○ Toma Piemontese DOP: Doppelbock (birra scura e corposa, a bassa fermentazione e alto contenuto alcolico)

○Valtellina Casera DOP: Lambic (birra di frumento e malto d’orzo a fermentazione spontanea, rifermentata in bottiglia o in botte)