Ai nastri di partenza i Campionati Mondiali di Pasticceria – 24 e 25 ottobre – e il Campionato di Cake design – 26 e 27 ottobre – ospitati all’interno di Host, a Milano, promossi da FIP, Federazione Internazionale di Pasticceria.

Due campionati con numeri da capogiro – sono attesi 1900 espositori da 48 paesi ed oltre 140 mila operatori professionali- e solo per numeri uno: i migliori pasticcieri al mondo – 16 nazioni in gara da 4 continenti- si sfideranno per vincere rispettivamente il titolo di World Trophy of Pastry Ice Cream Chocolate e la Coppa del Mondo di Cake Design.

Una quattro giorni farcita di tecnica e arte pasticciera, di prove impegnative e gioco di squadra. Saranno impegnati a realizzare sculture in cioccolato, sculture in zucchero, praline glassate a mano i pasticcieri Diego Mascia, Paul Occhipinti, Antonino Bondì, quest’ultimo di soli 21 anni, nel segno di una visione corale e di collegamento fra i diversi lavori, ribadisce Paul. La realizzazione dei ‘giganti buoni’ – le sculture potranno arrivare fino a 180 cm di altezza- sarà coadiuvata dai team manager Cristian Beduschi e Rossano Vinciarelli, pasticcieri affermati e riconosciuti a livello internazionale.

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A seguire il Campionato di Cake Design, che vedrà protagonista la giovanissima Serena Sardone nella realizzazione di una torta-tributo all’arte italiana, questo il tema scelto per la prima edizione. Ad accompagnarla in questa entusiasmante sfida il coach Christian Giardina, uno dei maggiori professionisti del settore.

Intanto io ho girato alcune domande a Roberto Lestani, presidente FIP, che manifesta tutto l’orgoglio di realizzare un evento così importante e ambizioso e tra domande più o meno formali, alla fine sono riuscita a farmi dire il suo dolce preferito!

Roberto Lestani, presidente FIP. Un presidente con il cappello. Nasce a Udine nel 1970. Dopo aver conseguito il diploma di ragioneria, lavora per un anno presso la pasticceria di famiglia, per poi dedicarsi per due anni alla sua formazione presso le più rinomate pasticcerie in Italia, Francia, Belgio e Austria. Di lì si è costruito una carriera stellata da premi e riconoscimenti.

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  • Una domanda per cominciare: quanto si sente un artista e quanto un artigiano del dolce?

In realtà mi sento semplicemente una persona che mette molta passione nel proprio lavoro: in ogni creazione cerco sempre di esprimere tutti i miei pensieri e i miei stati d’animo, cercando sempre di migliorare e magari realizzare qualcosa di nuovo.

  •  Ha ricevuto un numero non precisato di medaglie d’oro e numerosi riconoscimenti per poi approdare nel 2012 alla presidenza della FIP. In verità, è legato ad una medaglia in particolare?

Mi verrebbe da dire la medaglia dei Campionati del Mondo, o quella ricevuta come Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana, ma la verità è che sono legato a tutte le medaglie, perché per me hanno significato molto sia dal punto di vista della crescita professionale, ma anche e soprattutto come crescita personale. Perché ognuna di loro è legata a un momento o a un evento in cui ho avuto la possibilità di incontrare e relazionarmi con colleghi meravigliosi.

  • E’ diventato pasticciere perfezionando la sua formazione nelle più rinomate pasticcerie di Italia, Francia, Belgio e Austria. Quattro Paesi europei con una cultura differente del dolce. Mi può dire brevemente in cosa differiscono e quali sono i punti di contatto?

Premetto che è vero che la cultura è diversa in questi Paesi, ma oggi, con il processo di globalizzazione e internazionalizzazione, supportato da internet e social network, tutto è a disposizione di tutti. In Italia abbiamo una grande cultura e un patrimonio inestimabile in tutte le regioni italiane, e siamo molto conosciuti per i prodotti a base di lievito naturale (panettoni, pandori eccetera). Quando ho lavorato in Belgio ricordo ancora il cioccolato che si vendeva… incredibile! La Francia ha sicuramente una tradizione molto radicata ed è un punto di riferimento per tantissimi prodotti, con in più la grande capacità di fare marketing. L’Austria ha una cultura di dolci da forno veramente importante, ma spesso all’estero dimentichiamo i loro dolci speziati.

  • Ha girato molto per poi rientrare in Italia e gestire una sua pasticceria. E’ un percorso obbligato quello di formarsi all’estero?

No, non è obbligatorio. Quello che è necessario per raggiungere determinati risultati è prendere il lavoro con passione e non guardare l’orologio.

  • Veniamo a oggi. A pochi giorni dall’inizio della prima dei Campionati Mondiali di Pasticceria, promosso dalla Federazione di cui è a capo, qual è il clima che si respira? E quali sono le aspettative?

Una premessa: qui il capo non è nessuno! La Federazione nasce come una famiglia che collabora, ognuno con le sue capacità e potenzialità, che mette a frutto per tutti gli altri. Questa è la Federazione: se si comprende questo spirito, allora cresce tutto il gruppo, se invece ci si pone al di sopra degli altri non cresce nessuno. Ecco perché il clima che si respira è molto positivo. In vista dei Campionati Mondiali di Pasticceria, Gelateria e Cioccolateria (che si terranno in occasione di Host Milano il 24 e il 25 ottobre) siamo tutti molto impegnati, ma troviamo sempre il modo per farci una risata. Le aspettative sono quelle di dare una grandiosa accoglienza alle squadre internazionali, in modo che possano guardare all’Italia come a un Paese capace di unire le diverse culture dolciarie del mondo.

  • Il team della squadra italiana è composto da tre pasticcieri – Diego Mascia, Paul Occhipinti, Antonino Bondi capitanati da Cristian Beduschi e Rosanno Vinciarelli. Una squadra tutta al maschile: una casualità o la pasticceria è un’arte per soli uomini?

Assolutamente no! Nella Federazione c’è un nutrito un gruppo di donne, le nostre “FIPpine”, che sono insostituibili, guai a non averle. Anzi, colgo la palla al balzo per invitare tutte le donne alle prossime selezioni italiane per i mondiali del 2017 che si svolgeranno a Carrara a febbraio. E poi, sul fronte cake design la nostra portabandiera è una donna: si chiama Serena Sardone, ed è una delle migliori artiste in assoluto.

  • Al Campionato Mondiale di Pasticceria Gelateria Cioccolateria segue il Campionato di Cake Design il 26 e 27 ottobre. Un riconoscimento ufficiale e definitivo dell’arte del cake design?

Il cake design fa parte dell’aspetto decorativo e quindi rientra nel mondo della pasticceria a tutti gli effetti. Ha una sua specifica identità e il movimento intorno a questa specialità è cresciuto molto negli ultimi tempi.

  • La Fip è la Federazione Internazionale di Pasticceria, un network di professionisti radicato sul territorio italiano. Dal suo osservatorio come si posiziona la pasticceria italiana? Quali i punti di forza e quelli di miglioramento?

La Fip è nata come Federazione Italiana, poi si è trasformata in Internazionale, per portare a fare unione della pasticceria a livello mondiale, questo è il progetto. Oggi abbiamo diverse collaborazioni e sinergie: a livello mondiale siamo presenti in tutti 5 i continenti e siamo in costante crescita. Considerate che già a dicembre a Hong Kong abbiamo le selezioni delle squadre che gareggeranno nei campionati del mondo del 2017, poi il prossimo anno negli altri continenti.

  • Per chiudere una domanda da curiosa: il suo dolce preferito mi dice qual è?

Purtroppo sono molto goloso, mi piacciono i lievitati classici, come Panettone e Pandoro, ma non disdegno una buona bavarese. E se poi ci aggiungiamo un buon cioccolatino… accidenti però la linea!