Avete mai fatto caso a come e quanto spesso si riempie il vostro bidone della spazzatura? No?!?

Beh, se lo faceste vi rendereste conto che frequentemente nel sacco nero finiscono alimenti andati a male, scaduti o semplicemente dimenticati troppo a lungo nel frigorifero.

Uno spreco non da poco: si stima che in Italia ogni famiglia butti una quantità di cibo del valore di 454 euro l’anno*.

Lunedì scorso, in occasione della Giornata Mondiale della Terra, ho partecipato all’evento/esposizione  di EggFoodDesign “Food4All_non avrai altra Terra all’infuori di me”** che analizza l’impatto dell’uomo sull’ambiente attraverso quattro tematiche osservate dal punto di vista alimentare. Come potrete facilmente immaginare, a catturare la mia attenzione è stato soprattutto l’aspetto legato agli sprechi alimentari. Anch’io, inutile negarlo, mi ritrovo a volte a buttare lo yogurt scaduto da giorni e dimenticato nel frigo o a consumare solo parte delle verdure fresche acquistate al mercato.

Bastano invece pochi gesti – davvero solo piccoli accorgimenti – per ridurre notevolmente gli sprechi alimentari e contemporaneamente risparmiare, che visti i tempi male non fa.

Ho provato quindi a stilare una lista con i 10 consigli più utili per riuscire in quest’intento. A voi ne vengono in mente altri? Condivideteli con Paper Project 🙂

1. Less is best. Sembra scontato ma forse è necessario ripetere che il primo modo per evitare gli sprechi alimentari è comprare meno cibo. Acquistate solo ciò di cui avete realmente bisogno o prevedete di consumare nell’immediato, resistendo alla tentazione dei 3×2 se non sono davvero necessari e al commerciante che con aria innocente vi dice “che faccio signora, lascio?” mostrandovi un cartoccio con tre etti di prosciutto (voi probabilmente ne avevate chiesto un etto e mezzo…).

2. Fate un planning settimanale. Quando ho affrontato lo svezzamento di mio figlio per evitare di confondermi e mantenere il controllo sull’alimentazione del piccolo di casa ho appeso un foglio al frigorifero con un planning basico dei suoi pasti. Niente complessi fogli di excel o tabelle da dieta, solo un’indicazione di massima di cosa avrebbe dovuto mangiare (Esempio: pranzo legumi, cena pesce). Dopo due anni quel foglio è ancora appeso al frigo e mi aiuta molto quando devo decidere cosa si mangia o se devo fare la spesa. Ho notato infatti che se so già cosa comprare, evito di comprare cose inutili (sì lo so, è la scoperta dell’acqua calda, eppure…). Noi siamo dei grandi consumatori di verdure quindi il mio planning riguarda principalmente carne e pesce, voi potete tararlo sui consumi della vostra famiglia.

3. Non fare la spesa quando hai fame! MAI e dico MAI andare a fare compere con lo stomaco che brontola, pena ritrovarsi con la sporta piena di cibarie non previste e spesso anche non proprio ideali per la nostra alimentazione. Alzi la mano chi non ha mai afferrato al volo un pacchetto di patatine per placare la terribile fame post-lavoro e pre-cena (sigh).

4. Aguzza l’ingegno. Molti scarti alimentari possono avere una seconda vita, basta sapere come usarli. Una super esperta nel settore è Lisa Casali che da anni sperimenta ricette con gambi, foglie e bucce, ossia con tutto ciò che degli ortaggi comunemente si butta. Ecorisi&bisi, gazpacho con gambi di asparagi sono alcune delle sue invenzioni, belle e buone. Superata la diffidenza iniziale vi ritroverete a guardare i vostri ortaggi con occhi nuovi!

5. Organizza bene il frigo. Un frigo ordinato consente di trovare facilmente ciò che si cerca. È importante, inoltre, che gli alimenti siano mantenuti a una giusta temperatura e che siano il meno possibile a contatto con l’aria.

Un’ideale sistemazione del frigo potrebbe essere questa:

– In alto (meno freddo): uova, dolci, formaggi, burro, latte, yogurt;

– In mezzo (temperato): affettati, verdure cotte, sughi, salse, cibi cotti:

– In basso (più freddo): carni, pesci, pollame, selvaggina, cibi crudi;

– Cassetto in basso: frutta e verdure fresche.

6. Il contenitore giusto per ogni alimento. Molti alimenti, anche quelli non deperibili come la pasta, si rovinano perché conservati male. Chiudete bene le confezioni aperte per evitare che l’umidità dell’aria faciliti la formazione di muffe o lo sviluppo d’insetti (come le temibili farfalle della farina ;-). Mantenete i cibi al riparo dalla luce e dalle fonti di calore e umidità.

7. Occhio alla data. I miei familiari lo sanno, la prima cosa che controllo prima di mangiare qualsiasi cosa inscatolata è la data di scadenza. Per me è una specie di fissazione, periodicamente passo in rassegna frigorifero e dispensa, trovandomi a volte con un triste bottino di prodotti scaduti. Per evitare lo spreco controllate la data di scadenza e disponete i barattoli nei ripiani in modo da avere a portata di mano quelli con scadenza più vicina nel tempo.

8. Non temere il freddo. Il congelatore può essere un valido alleato per conservare cibi crudi e cotti quando abbiamo fatto una spesa troppo abbondante o vogliamo surgelare un cibo disponibile solo per un limitato periodo dell’anno. Se ben riposti negli appositi sacchetti o contenitori, infatti, gli alimenti si mantengono a lungo (non in eterno!!!): erbe aromatiche, legumi freschi già sgranati e sughi sono solo alcuni degli alimenti che potete trovare nel mio congelatore. Lo chef Gordon Ramsay suggerisce di congelare perfino il vino che rimane al termine delle cene e lo usa – un cubetto alla volta – per soffritti e stufati.

9. Parola d’ordine creatività. Spesso facciamo la spesa avendo già in mente una ricetta da preparare. Se però, una volta tornati a casa, ci ritroviamo senza un ingrediente o semplicemente cambiamo idea, cerchiamo di usare lo stesso i cibi già acquistati.

Guardate in dispensa e nel frigorifero: troverete sicuramente prodotti da combinare tra di loro per una nuova ricetta. Libri di cucina, blog e siti possono essere un’ottima fonte d’ispirazione e aiuto ma non dimenticate che l’ingrediente più prezioso è sempre la vostra fantasia!

10. Share your food! Senza rendertene conto hai preparato ragù per un esercito o una torta (buonissima senz’altro) che però è un attentato alla tua linea? Condividi il cibo! Il vicino brontolone, la sorella super impegnata o la collega con cui pranzi ogni giorno accetteranno volentieri quel vasetto di sugo o la fetta di torta in più.

Cibi sottovuoto

*Fonte: “Barilla CFN, lo spreco alimentare: cause impatti e proposte”, giugno 2012

**“Food4All_non avrai altra Terra all’infuori di me” è visitabile fino al 28 aprile all’Appartamento LAGO in via Brera, 30 a Milano.